Giovedì, 19 Dicembre 2024 15:25

Gente al sole

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Martha e Ingrid restano ancora sdraiate vicine sulle due coloratissime sdraio ai bordi della piscina alla ricerca del primo sole, in quella cornice da meraviglia, dove sembra impossibile sottrarsi all’abbandono o al sogno, anche quando la luce del risveglio si tramuta in un lieve nevischio che ha i colori del conforto e dell’addio.

Troppo bello e troppo semplice l’ultimo Almodovar.

L’ultima battaglia di Martha, giornalista su tanti fronti di guerra, è persa: ma con dignità e soprattutto nella piena consapevolezza di rimanere se stessa fino in fondo, capace del proprio destino e della dolce morte, questa volta vicino ad una persona cara che, nel rischio che comporta, si faccia carico della testimonianza alla figlia rancorosa eppure mai dimenticata.

Forse noioso e scontato nei monologhi che nulla aggiungono alla vasta letteratura (anche cinematografica) sul fine vita, “La stanza accanto” si trascina tra una costruzione di ricordi familiari dolorosi  e la ferrea volontà di Martha ad affrontare l’ultima battaglia nella quale è personalmente coinvolta ma che, stavolta, non può essere né filmata né divulgata: la malattia come il cancro nella sua fase terminale e l’ipocrisia di quanti dovrebbero invece regolamentarne la scelta a morire.

Forse Ingrid, affermata scrittrice, potrà ripercorrere la sua vita, grazie alla finzione/realtà che rimangono sempre le caratteristiche di ogni romanzo.

Certo nella vulgata che accompagna l’eutanasia non si è mai immaginato un eccessivo sfarzo di colori e di bellezza come quelli del film di Almodovar che, volutamente e da grande regista, ha voluto ammobiliare con gusto tutto ciò che comporta al contrario desolazione, solitudine e malattia, edulcorando eccessivamente una condizione per nulla “da copertina”.

I veri malati forse ringrazieranno se abbagliati da questa sovraesposizione alla luce del sole e alla bellezza, o semplicemente resteranno in sospeso nell’attesa di qualcosa di miracoloso, nel bene o nel male, come i personaggi del quadro di E. Hopper ("Gente al sole"), più volte inquadrato da Pedro Almodovar nella sua stanza accanto.

Rolando Iaria

Letto 865 volte Ultima modifica il Giovedì, 19 Dicembre 2024 16:03

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